TerreMutate - 18/19 Maggio 2013
Uno sguardo nelle stanze
Eventi e Staffette
9 E 10 marzo 2013 INAUGURAZIONE DELLA CASA DELLE DONNE DI RAVENNA, APPUNTAMENTO IN PIAZZA DEL POPOLO ALLE 16,30 DI SABATO 9 MARZO E TAGLIO DEL NASTRO ALLE 17,30. AUGURI ALLE DONNE DI RAVENNA CHE CE L'HANNO FATTA.
Nel Pdf il programma delle giornate
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GRAZIE MILLE VOLTE GRAZIE AL COMUNE DI BOLZANO E ALL'ASSESSORA PATRIZIA TRINCANATO All'ASSESSORE MAURO RANDI ALL'UISP E A TUTTE LE DONNE DEL CENTRO DONNA, DELL'ARCHIVIO STORICO DELLE DONNE, DELLA CASA DELLE DONNE DI MERANO E BOLZANO
da ANSA.it
DONNE: DA CORSA ANTI-VIOLENZA BOLZANO FONDI PER L'AQUILA
La prima corsa cittadina contro la violenze sulle donne andata in scena lo scorso 25 novembre a Bolzano e' stata un successo da ogni punto di vista. Sia per la grande partecipazione dei bolzanini, quasi 1.300 persone tra agonisti e partecipanti alla camminata, che per la generosita' di chi ha voluto testimoniare con la propria presenza all'evento, la sensibilita' per un tema tanto delicato quanto mai attuale, quello della violenza sulle donne. Nel corso di un breve incontro in municipio alla presenza di chi hareso possibile la manifestazione, e' stato idealmente consegnato alle donne de L'Aquila,
impegnate nella costruzione di una casa accoglienza, un assegno di 2.719 Euro. A ringraziare chi ha reso possibile questo importante risultato, gli assessori Mauro Randi ePatrizia Trincanato oltre alle rappresentanti del Centro Donna, dell'Archivio Storico delle Donne, alla Casa della donna di Bolzano e Merano, all'Uisp.
Castiglione della Pescaia, La piccola Svizzera inaugura la raccolta fondi per L'Aquila
I soldi che verranno messi insieme serviranno per finanziare due progetti dedicati alle donne
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA "Le donne maremmane per L'Aquila", la nuova iniziativa della commissione Pari opportunità della Provincia di Grosseto, verrà inaugurata oggi alle 15,30 a Castiglione della Pescai a . Qui, per celebrare l'occasione, si riuniranno in una seduta congiunta la commissione Pari opportunità provinciale e quelle dei comuni dell' area socio sanitaria grossetana. All'incontro parteciperanno anche gli assessori di riferimento dei comuni interessati. Parte domani, dunque, la raccolta fondi per sostenere due progetti nella città abruzzese tutt'ora segnata dal terremoto. Per sensibilizzare ed informare la comunità grossetana la Commissione ha creato un totem informativo che sarà esposto nelle principali piazze dei centri urbani della provincia. "Grazie al progetto Vediamoci all'Aquila. Le donne terre-mutate chiamano abbiamo avuto la possibilità di visitare la città dopo il terremoto e di renderci conto in prima persona della drammaticità della situazione - racconta Reana de Simone, presidente della Commissione Pari Opportunità della Provincia di Grosseto -. A seguito di quella visita, abbiamo programmato questa raccolta fondi, per dare un aiuto concreto nel segno delle pari opportunità di genere. E' importante cogliere la ricostruzione della città come l'opportunità per creare nuovi luoghi d'incontro, noi abbiamo pensato ad uno che sia al servizio delle donne, uno spazio per ritessere relazioni e condividere esperienze". Con l'iniziativa "Le donne maremmane per L'Aquila" saranno raccolti fondi destinati a due progetti distinti: il restauro del dipinto Il Ratto di Proserpina e la costruzione della Casa delle Donne Terre-Mutate, uno spazio sociale e culturale per accogliere le donne vittime di violenza, un luogo d'incontro perdonne di ogni provenienza, appartenenza religiosa, politica e sociale.
L'Aquila- Senigaglia Fano e Ritorno
SABATO 21 SETTEMBRE
L'Aquila. 71: donne uomini ragazze/i sono venute da Senigallia e Fano "A vedere l'Aquila com'è". Più che un'impegno preso e mantenuto, un desiderio nato dagli incontri della staffetta partita dopo l'incontro nazionale del 7 e 8 maggio 2011. Sono arrivate con un pulman organizzato dalla SPI-Cgil e hanno trovato ad accoglierle Loretta, Filomena, Anna, Lina del nostro Comitato donne terremutate, insieme a Maria Grazia della Cgil. Hanno visitato insieme
Piazza Santa Maria Paganica, Piazza San Pietro, Piazza della Prefettura. Un gruppo, accompagnato da Anna, si è recato in "pellegrinaggio" davanti alla Casa dello studente per ricordare tutte le vittime del terremoto. Dopo una pausa e una visita alla sede della Cgil c'è stato l'incontro con l'assessore Stafania Pezzopane al Muspac (Museo di Arti sperimentali e contemporanee) di piazza d'Arti, dove hanno le sedi provvisorie le associani di volontariato e culturali della città.
GIOVEDì 25 SETTEMBRE
Anna Pia Giansanti scrive ad Anna per rivolegere queste parole a tutte le donne terremutate
sono una delle donne senigalliesi che è stata in visita a L'Aquila sabato scorso.
Quando, nell'incontro tenuto al Museo d'Arte Contemporanea, ci avete rivolto l'invito a parlare delle impressioni che la visita alla vostra città aveva risvegliato in noi, pur desiderandolo, non ho preso la parola tanto forti e vive erano le sensazioni che avevo provato e che ancora sentivo: rabbia, stupore, senso dell'assurdo, commozione...
Non sarei riuscita a dire nulla, avrei solo pianto e avrei voluto abbracciarvi e, abbracciando voi, avrei stretto al cuore tutte le donne dell' Aquila, così ingiustamente provate.
Ora che sto metabolizzando il tutto, trovo il coraggio di scriverti e di ringraziarvi per la lezione di vita che mi avete dato.
Solo pochi giorni prima di venire da voi ero stata a Fiesole per motivi di studio ed ero rimasta incantata dalla bellezza delle ville stupende che punteggiano le colline fiesolane. Non nascondo che avevo provato un pizzico di invidia di fronte a tanta bellezza.
Sabato scorso invece, quando ho visto lo strazio della vostra cttà e ho colto tanti scorci di umanità e di intimità violata, quello che possiedo, per quanto modesto, mi è sembrato di valore immenso... e questo grazie a voi, ai vostri racconti dolorosi.
Sono andata via con un profondo senso di colpa ed un vuoto nel cuore perchè sono tornata nella mia casa, nella serenità del mio quotidiano ed ho lasciato voi lì a combattere.
L'unica cosa che potrò fare, e che sto già facendo, sarà quella di parlare e di raccontare quanto ho visto ed udito e lo farò sia in privato che, con l'aiuto di mia figlia e mio figlio che erano sabato con me e delle loro foto, anche in modo pubblico.
E' questo l'unico modo che ho per continuare a starvi vicina e per far sì che non venga dimenticata la vostra tragedia che, come avete giustamnte detto, è una tragedia dell'Italia tutta e del mondo intero.
Sono sicura che tornerò a L'Aquila, ma frattanto ti abbraccio forte e ti prego di abbracciare per me anche le tue amiche e compagne
Anna Pia
Prosegue la Staffetta del Comitato Donne terre-mutate che questo fine settimana saranno nelle Marche.
A Senigallia, venerdì 20 aprile Filomena Coppi e Luciana Di Mauro saranno alle ore 17.00 all'Auditorium San Rocco.
A Macerata, sabato 21 aprile Filomena Coppi, Loretta Del Papa, Luciana Di Maure e Anna Tellini saranno ospiti dell'Osservatorio di genere
Macerata 21 aprile 2012
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Da Pesaro
Terremoto, Cgil: fondi pari opportunità ad associazioni e non alle Diocesi
"Si tratta di finanziamenti che invece di essere assegnati a tutti i vescovi abruzzesi, anche al di fuori delle zone colpite dal terremoto, molto meglio potrebbero servire per strutture a favore delle donne, comprese quelle strutture che il Comitato Donne Terre-Mutate, nato nel capoluogo per iniziativa di associazioni laiche femminili, stanno promuovendo nella nostra città, a partire dal Centro antiviolenza aperto nel 2007 e la cui utilità è ulteriormente aumentata dopo il terremoto" dice il segretario Umberto Trasatti.
"D’altra parte è ben noto a tutti che i danni e i problemi che il sisma ha causato in particolare tra le donne rendono necessarie strutture e centri di sostegno che le stesse donne possono gestire con una competenza molto maggiore dei vescovi e delle diocesi alle quali il presidente Berlusconi ha elargito i finanziamenti.
E’ per questi motivi che chiediamo al presidente Chiodi una iniziativa nei confronti del governo che punti alla modifica di quell’articolo dell’ordinanza che assegna agli enti religiosi questi fondi e la loro erogazione a favore delle associazioni che sul territorio colpito dal sisma mettono in campo progetti sociali a favore delle donne, a prescindere dall’appartenenza a questa o quella confessione religiosa".
martedì 14 febbraio 2012, 12:37
L'Aquila 5 febbraio 2012
Sul Capoluogo d'Abruzzo una nota del Centro Antiviolenza de L'Aquila
Stupro: la Cassazione esprime una cultura arretrata e violenta verso le donne
Ravenna, 10 gennaio 2012
ORDINE DEL GIORNO
IL CONSIGLIO COMUNALE DI RAVENNA
RICORDATO CHE
nel febbraio del 2010 il Sindaco Fabrizio Matteucci e l'allora assessore alla cultura Alberto Cassani si recarono in visita alla città dell'Aquila per portare la solidarietà della cittadinanza ravennate al Sindaco Massimo Cialente e all'allora Presidente della Provincia dell'Aquila Stefania Pezzopane, e che, in quella circostanza si espresse la volontà di contribuire a tenere viva l'attenzione nazionale sui tempi della ricostruzione della città martoriata dal terremoto, anche operando per il suo inserimento nella lista del Patrimonio dell'Umanità tutelato dall'Unesco;
RICORDATO ALTRESI' CHE
nel maggio 2010, dando seguito agli impegni presi, il Comune di Ravenna, in occasione dell'Assemblea dell'Associazione delle Città e dei Siti Unesco Italiani tenutasi a Ravenna, ha ufficialmente proposto agli altri Soci di sostenere presso il Governo italiano la candidatura della città dell'Aquila per il suo inserimento nella lista propositiva dei Siti Unesco;
CONSIDERATO CHE
- Il 7 e l’8 maggio 2011, 24 donne ravennati del Comitato “Verso la casa delle donne a Ravenna” si sono recate a l’Aquila all’incontro nazionale organizzato dalle donne del “Comitato terre-mutate” de l’Aquila per rendersi conto della situazione in cui versa ancora della città dopo il terremoto dell’aprile 2009;
- il 28, 29, 30 ottobre 2011 a Ravenna si è svolta l’iniziativa promossa dalle donne del Comitato “Verso la casa delle donne a Ravenna” che ha visto le rappresentati del “Comitato Terre-mutate” dell’Aquila partecipare ad una serie di incontri ed eventi per sensibilizzare ed informare la popolazione ravennate sull’ancora drammatica e irrisolta realtà del post terremoto;
SOSTENENDO E CONDIVIDENDO
l’obbiettivo delle donne aquilane del Comitato “Donne Terre-mutate” di mantenere alta l’attenzione e fornire una corretta informazione sull’ancora drammatica e irrisolta realtà del post terremoto e lavorare per la ricostruzione materiale, sociale ed economica dell’Aquila
RIBADISCE
a distanza di un anno e mezzo trascorsi infruttuosamente, l'impegno della città di Ravenna sia in merito alla sensibilizzazione nazionale sul tema, purtroppo sempre attuale e sempre più drammatico, della ricostruzione della città aquilana sia rispetto alla possibilità del riconoscimento Unesco attraverso l'inserimento nella lista dei beni materiali o in quella dei beni immateriali;
E CHIEDE
al Sindaco di attivarsi per assumere ogni utile iniziativa atta a sostenere la candidatura dell’Aquila per il riconoscimento fra i siti dell’Unesco e
al Governo italiano di inserire l'Aquila nella lista propositiva dei Siti Unesco, attivandosi nelle sedi competenti perchè tale inserimento possa preludere al riconoscimento effettivo da parte dell'Unesco.
Le componenti della Commissione Pari Opportunità:
Mantovani Mariella
Brunelli Valentina
Lippi Benedetta
Molducci Livia
Savorelli Silvia
Strocchi Patrizia
Ricci Sarah
Baroni Giovanna
Graziani Caterina
Renda Elisa
Santarella Francesca
Bagioni Silvia
Bigoni Nadia
Biondi Rosanna
De Martino Rosa
Un’Ordinanza della Presidenza del Consiglio dei ministri
La n. 3978 de l’8 novembre 2011
SOTTRAE FINANZIAMENTI AI CENTRI ANTIVIOLENZA PER DESTINARLI ALLE DIOCESI
È per questo che vi chiediamo:
- di divulgare, dove e come ritenete opportuno, l’ennesimo sciacallaggio ai danni delle donne, per giunta aquilane e terre”mutate”;
- di raccogliere adesioni di protesta
- di copiare e incollare il testo che segue e inviarlo via FAX (0862 308503, segreteria coordinamento SGE, 0862 308657, assistenza alla popolazione) e/o via email (segreteria@commissarioperlaricostruzione.it) al Commissario delegato Chiodi. Mandate una copia della vostra firma a:laquiladonne@gmail.com
“Egregio Commissario delegato per la Ricostruzione
– Presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi,
sono a conoscenza dell'ordinanza del PCM n. 3978 dell’8 novembre 2011.
Questa ordinanza, all'art.10 commi 1 e 2, comporta una gravissima violazione dei diritti di tutela delle donne rispetto alla violenza di genere e del diritto di accedere a percorsi di uscita dalla stessa. Ritengo che non possano essere in alcun caso le Diocesi i soggetti qualificati e specializzati nelle attività di contrasto alla violenza maschile compiuta sulle donne e di sostegno alle stesse.
Sono i centri antiviolenza i soggetti qualificati e competenti, perché in essi sono stati sperimentati i percorsi di possibile uscita dalla violenza, grazie alla relazione tra donne e perché costituiti esclusivamente da donne, come stabilisce anche l'art. 6 della Legge Regionale n.31 del 2006, testo normativo concepito in osservanza di principi costituzionali e di principi contenuti in Convenzioni Internazionali (Convenzione sull'eliminazione di ogni forma di discriminazione delle donne adottata nel 1979 dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite CEDAW, Dichiarazione e Programma d'azione della IV Conferenza Mondiale sulle donne di Pechino).
L'art. 10 comporta pertanto una violazione gravissima ed evidente di questo complesso di diritti.
Al comma 2 dello stesso articolo si stabilisce la creazione di un “centro poliedrico per le donne” senza alcuna specificazione rispetto ai soggetti che vi opererebbero e con evidente forzatura nell'uso dello strumento “ordinanza”, per legittimare un intervento, la cui azione ricadrebbe fuori dai Comuni interessati dal sisma e quindi sottoposti ancora al “potere di ordinanza” di cui il Commissario è espressione territoriale”.
Per leggere la notizia completa aprite il pdf qui sotto
Cosa dice l'Ordinanza del Consiglio dei Ministri dell'8 novembre 2011, e come i soldi destinati ai Centri Antiviolenza possono essere dirottati verso altre e più generiche attività assistenziali
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Venerdì 2 dicembre 2011 in via Norberto Rosa 13/alle ore 18.00
Paola Ciafardoni di Almaterra e Nadia Conticelli presidente Circoscrizione VI incontrano Nicoletta Bardi, Simona Giannageli e Nadia Taranti del Comitato Donne terre-mutate
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VIAGGIO TRA LE MACERIE, UMANE E SOCIALI, PER RICOSTRUIRE, INSIEME
di Piera Francesca Mastantuono
Simona Giannangeli intervistata da Noi d
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La Rete delle donne per la rivoluzione gentile si riunisce l'11, 12 e 13 novembre 2011 a l'Aquila per la sua prima assemblea nazionale.
Dalla sua nascita, nel 2009 per lo svolgimento delle primarie in Puglia la Rete è cresciuta ed è diventata un'esperienza che coinvolge centinaia di donne in tutto il Paese.
Le donne partendo dalle proprie esperienze, dai propri saperi e dal proprio sentire vogliono recuperare buone pratiche di tanti territori e Regioni per metterle a frutto in una reciproca contaminazione in modo da poter incidere profondamente sulle scelte politiche del Paese.
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Cristina Ober sull'incontro alla Libreria delle donne di Milano con il Comitato Donne Terre-mutate
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Su Romagna Corriere.it i momenti salienti delle giornate ravennate
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INIZIATIVA DEL COMITATO VERSO LA CASA DELLE DONNE DI RAVENNA CON IL PATROCINIO DEL COMUNE DI RAVENNA - ASSESSORATO ALLE POLITICHE E CULTURE DI GENERE
cartolina definitiva terre mutate fronte
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TENDA IN PIAZZA DEL POPOLO DALLE 10.30 ALLE 18.30 CON MOSTRA FOTOGRAFICA VIDEO MERCATINO PERFORMANCE
cartolina definitiva terre mutate retro.
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Incontro con: Simona Giannageli, Anna Tellini, Nadia Tarantini, Sara Vegni
L'8 ottobre 2011, ore 17,00, presso la Libreria delle donne, via Pietro Calvi, 29
Donne Terre-Mutate al Circolo della rosa
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VERDECOPRENTE
Arte nella macchia
Ogni domenica mattina, dal 31 luglio al 25 settembre, al Vocabolomacchia
teatro.studio, Lugnano in Teverina (Terni) Umbria
Italia
8° appuntamento domenica 18 settembre, dalle 10.30 alle 13.00
Visioni dal mondo reale
La realtà vista attraverso uno sguardo a goccia d'acqua che ne racchiude i confini dilatandola fino a farne una visione estrema,
senza tempo né figurazione, un microcosmo autonomo dove tutto viene detto con pochi, essenziali tratti.
Così è per Mondo quadro, raccolta pittorica, così è per Zona rossa, racconto fotografico su L'Aquila, città terremotata.
creazioni di Roberto Giannini e Rossella Viti, suoni d'arpa di Maria Gabriella Giuli
sala teatro: Mondo quadro, pitture
sottobosco: foto/installazione con musicista su tappeto d'edera
sala verde: Zona rossa foto-video proiezione, L'Aquila Donne, Terre Mutate maggio 2011
laboratorio: pannello tessile, composizione collettiva con ago foto e filo
cucina: spuntino
associazione Ippocampo
0744.902749 – 327.2804920
teatrostudio@vocabolomacchia.it
macchiaoff.campi sensibili
vocabolomacchia.it
Le giornate del maggio 2011
LE DONNE TERRE-MUTATE E LE DONNE DI MAGGIO IN MOSTRA A LIVORNO
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gio
05
mag
2011
Al via una raccolta fondi per costruire una Casa Delle Donne all’Aquila
da bancaetica.com
Il Comitato Donne “terre-motate” nasce a L’Aquila nell’ottobre del 2010 per portare donne di tutta Italia a “vedere L’Aquila com’è”.
C’è chi non ha mai visitato L’Aquila, chi la ricorda tra le città antiche più belle d’Italia, chi la vuole ri-vedere oggi, ferita, abbandonata, purtroppo ancora intrappolata nel suo “stato di emergenza”.
Le donne del Comitato invitano donne di tutta Italia ad incontrarsi nel capoluogo abruzzese sabato 7 e domenica 8 maggio 2011 :
- per creare una rete solidale con altre realtà di donne che lavorano dentro le associazioni, nei luoghi di lavoro, nelle scuole, nell’arte
- per accompagnarle a visitare la “zona rossa” ancora transennata e le C.A.S.E
- per condividere anche un momento di gioia, una festosa trama di relazioni, semi di ricostruzione e di rinascita.
L’evento nazionale sarà l’occasione per lanciare un progetto ambizioso: una Casa delle donne da realizzare in città, un luogo per tutte le donne che la vorranno abitare.
Il Comitato ha avviato una raccolta fondi sul conto Banca Etica IT10C 05018 03200 000000136356 - intestato Associazione La Biblioteca delle Donne Melusine
mer
04
mag
2011
Terre-Mutate, incontro nazionale a L'Aquila
di Luciana Di Mauro
da quotidianodabruzzo.it
Quando è nato, il 10 ottobre 2010, il Comitato: "Donne terre-mutate per l'incontro nazionale del 7 e 8 maggio 2011" noi donne delle organizzazioni promotrici avevamo poche cose chiare in mente e un percorso tutto da inventare.
"Cosa possiamo fare per L'Aquila e le aquilane?" avevano chiesto alcune esponenti della Libreria delle donne di Bologna in occasione della presentazione di "Terre-mutate", il numero 81 della rivista Leggendaria Libri Letture Linguaggi che aveva raccontato il terremoto attraverso lo sguardo delle donne che lo avevano vissuto. Anche il titolo era stato preso da un terra-mutato, così aveva definito se stesso il filmmaker Francesco Paolucci.
La risposta alla domanda chiedeva un obiettivo riconoscibile, per le aquilane le abruzzesi e le italiane con le quali creare una rete solidale. Questo obiettivo lo avevano le donne del CAV-l'Aquila (Centro Antiviolenza per le donne) - che non avevano smesso di operare, neppure sotto le tendopoli - e le donne della Biblioteca le Melusine: costruire una casa delle donne. Una casa comune per le donne di oggi e di domani che vuole anche essere, insieme ad altre, impresa "levatrice" di ricostruzione.
Altre donne, altre associazioni aquilane, tra cui le Din (Donne in nero), Genitori si diventa, Querencia, e poi le giovani donne intorno al "Comitato 3e32" si sono aggiunte, ciascuna portando la ricchezza delle proprie relazioni. Leggendaria, rivista bimestrale del pensiero della creatività delle donne, ha messo a disposizione quattro pagine, di ogni suo numero in uscita dopo maggio 2010, della scritture aquilane del Comitato e del suo appello: " Vediamoci a L'Aquila Le donne terre-mutate chiamano". Le donne d'Italia e d'Abruzzo hanno risposto, prima attraverso una casella di posta elettronica e poi, da gennaio, attraverso un sito dedicato .
Non so, non sappiamo, quante donne verranno fisicamente a L'Aquila il 7 e 8 maggio, ad animare le vie del centro storico e incontrare le aquilane. Quel che sappiamo è che gruppi di donne arriveranno sin dal 6 sera, per questo si apre il sipario: "Aspettando le donne di maggio" con il teatronatura di Lorenza Zambon (la prima delle sue lezioni "vere, semi-serie per essere giardinieri planetari") più una video proiezione di Paolo Rosati. Sappiamo che in una progressione cresciuta di mese in mese: 22 a dicembre, 44 a febbraio, 105 ad aprile donne singole e associate ci hanno scritto sulla pagina del sito "Aderisco e mi motivo", per partecipare e avanzare proposte. Tutto quanto accadrà a L'Aquila il 7 e 8 maggio: spettacoli, mostre, proiezioni, performance, incontri tematici nascono da queste relazioni e dalle connessioni che ne sono derivate. Sappiamo, dunque, che il primo nucleo di una rete solidale è nato.
Come auspicio per tornare ad abitare e vivere la città, abbiamo voluto chiamare "stanze" i luoghi di riunione delle donne, messi a disposizione dai gestori di bar, hotel, punti di ristoro che hanno riaperto i battenti nel centro storico. Non sono molti, ma sembrano una promessa nella città disabitata da quella notte del 6 aprile 2009.
mer
27
apr
2011
Newsletter 3.0
3_0 Programma
Giovedì 5 maggio e Venerdì 6 maggio
Il 5 maggio ci sarà una “presasimbolica” della nostra casa; il 6 pianteremo bulbi estivi per una scritta che fiorirà in ricordo delle giovani vittime dellaCasa dello Studente; andremo alla Fontana delle 99 Cannelle per un rito di rifondazione della città, assisteremo aspettacoli a piazza Palazzo e sotto il Tendone di piazza Duomo.(scaricate la locandina dal sito con il programma completo)
Sabato 7 maggio (dalle 12 e fino alle 16) e Domenica 8 maggio (dalle 10 alle 13) si svolgeranno le visite a“L’Aquila com’è” a cura dello studio di archittettura di Camilla Inverardi. Il punto d’incontro per l’inizio delle visiteè all’incrocio fra via Roma e viale Duca degli Abruzzi. La visita dura circa un’ora. Le prenotazioni sono ancoraaperte. Se non riuscite a prenotarvi, vi sarà possibile girare per una buona parte del centro, cercate le indicazioni ai dueinfopoint (alla Fontana Luminosa e all’ingresso di piazza Duomo).Sia sabato che domenica, partiranno da piazza della Fontana Luminosa (di fronte all’Hotel Castello) due autobus algiorno dell’Azienda Municipale per le visite all’insediamento C.A.S.E. di Sassa, con un giro panoramico su vecchie enuove periferie, a cura di Graziella Cucchiarelli (prenotatevi scrivendo a laquiladonne@gmail.com).
Sabato 7 maggio Dalle 19 ci sarà lo spettacolo dal palco di piazza Duomo. Con i cori, la danza, la poesia e il teatro, a seguire dalle ore 23 ci sarà a CaseMatte Collemaggio una serata di concerti, performance e djset organizzata dalla crew della Ladyfest Roma (scaricate la locandina dal sito con il programma completo, per maggiori info sulla Ladyfest http://ladyfest-roma.noblogs.org/post/2011/04/28/la-ladyfest-crew-torna-a-laquila/).
3_1 Le stanze, i gruppi
È necessario che vi iscriviate ai gruppi, indicando la vostra preferenzaa laquiladonne@gmail.com Ci sono ancora spazi nelle varie “stanze” . Ecco le stanze e i luoghi dove si svolgeranno.
§ Lo studio-biblioteca (“donne in resistenza” sul tema della violenza e della militarizzazione di molti luoghi delnostro paese): all’Hotel Castello (piazza della Fontana Luminosa) e presso la panineria Ingordo Laico (CorsoVittorio Emanuele 153, a due passi dalla stessa piazza)
§§ La camera da letto (tema “corpi violati, corpi desideranti”) due stanze all’Asilo Occupato, viale Duca degliAbruzzi, 4 (non lontano dalla Fontana Luminosa). L’apertura della “camera da letto”, alle 16 del sabato, si farà conl’installazione “Second Body” di Agostina Zwilling.
§§§ Il soggiorno (tema: “Sicurezza, legalità, mercato”, con i gruppi su “legalità delle vittime”; “ricostruire nellalegalità”; “beni comuni”) si svilupperà nella saletta dell’Hotel Centrale, via Simonetto 5A; al Bar Florida inpiazza Duomo e presso il Bar del Grand Hotel e del Parco, Corso Federico II, 74 (Villa Comunale).
§§§§ Cucina: “ricette per vivere bene”, con i Laboratori creativi e “cultura come antidoto al mercantilismo”saranno ospitate nei locali: Zenzero, via Garibaldi 27 e Percorsi di Gusto, via Leosini 7 .
§§§§§ Il giardino è nel chiosco della Caffetteria San Bernardino, in piazza S.Bernardino: parleremo di“produzione e consumo sostenibile; e dello “spazio pubblico della comunicazione” (comprese le “scritture aquilane comesemi di ricostruzione”). In apertura, alle 16 del sabato, Fabiana Magrelli presenterà “La danza di Oshun: la rinascita”.Cercate la nostra cariatide, in formato PVC: sventolerà nei pressi di ognuno dei luoghi destinati alle “stanze”.
3_2 I vostri materiali
Vorremmo darvi un aiuto per sistemarli sulle transenne: ma sedeciderete all’ultimo momento, rifornitevi di scotch e quant’altro possa servire per farlo direttamente.
3_3 Sosteniamo la Casa delle donne
Chi vuole sostenere le giornate del maggio e ilnostro progetto può farlo inviando un bonifico a: Associazione Biblioteca delle Donne Melusine – via A.De Gasperi 4567100 L’Aquila, conto presso la Banca Popolare Etica, IT10C0501803200000000136356.
3_4 Il nome della Casa
LaquilaDonna, DonneDiMaggio, CasaMutata? Come chiamare lanostra Casa? Scrivete il nome che preferite a laquiladonne@gmail.com.
3_5 cosa trovate nel sito
le informazioni per arrivare a L’Aquila, i posti in cui dormire, quelli incui mangiare, il programma completo con la locandina da scaricare. Ci sono le adesioni, con le vostre bellissime frasi eproposte da tutt’Italia. Ci sono i “Racconti dall’Aquila”, narrazioni, lettere testimonianze. Ci sono i link per collegarsialle 50 associazioni che hanno aderito e ai siti che ci piacciono. I video della MediaCrew di CaseMatte, i post del nostroblog, la precedente newsletter e quella che state leggendo
ven
22
apr
2011
Siamo tutte Aquilane
Siamo tutte Aquilane
Mettiamo ali alla Casa
Le donne di Ravenna del Comitato “Verso una casa delle donne” sostengono il progetto delle amiche aquilane Donne Terre-mutate
uno sguardo e un pensiero diverso sulla città e la sua ricostruzione dopo il terremoto dell’aprile 2009
il sogno di una casa delle donne a L’Aquila, un luogo dove incontrarsi in libertà e amicizia con gesti, parole, saperi, storie di donne.
SABATO 30 aprile dalle ore 10 alle 18
nella piazzetta a lato della chiesa di San Domenico, in Via Matteotti,
sarà allestito un mercatino per contribuire a far vivere questo sogno con un piccolo acquisto di lavori di cucito, ricamo e uncinetto....
Vi aspettiamo!
Porteremo il ricavato dei lavori delle mani di tante donne di Ravenna direttamente alle donne de L’Aquila il 7-8 maggio in occasione dell’incontro nazionale
Donne Terre-mutate
Ben vengano le donne a maggio
Mani-festiamo
Siamo tutte aquilane
Parteciperemo all’incontro in 24 donne da Ravenna.
Il comitato delle donne di Ravenna “Verso una casa delle donne”
lun
28
mar
2011
UN SIMBOLO DI DISPERATA FORZA
di Nicoletta Bardi***
La nostra cariatide non era sola: Nicola Rubertelli ne aveva fatte costruire due per la seconda edizione di “Operetta” di Gombrowicz che il T.S.A. (allora Teatro Stabile dell’Aquila) mise in
scena nella stagione 1980-81, per la regia di Antonio Calenda. Due donne fiere, che sostenevano con grazia e determinazione il peso posto sopra di loro, con le mani, lasciando liberi i folti
capelli spinti all’indietro dal vento che aderiva al corpo rivelandone perfettamente le forme.
Una cariatide è sparita da decenni, dopo aver ornato il porticato dell’Emiciclo del Palazzo Regionale dell’Aquila; l’altra, la nostra, dopo aver viaggiato per tutta Italia in tournèe con Pino
Micol, Maria Monti, Giampiero Fortebraccio e persino un Sergio Rubini alle prime armi, è approdata al Palazzo Santa Teresa, che da convento, ospedale, scuola e chissà che altro, dal 1977 era
diventato sede del Teatro Stabile e successivamente anche dei Solisti Aquilani. La cariatide, su un lato dell’atrio che si apre su Via Roma, attirava gli sguardi dei passanti, con la sua
voluttuosa prestanza.
Il 6 aprile 2009 l’atrio è rimasto intatto, nonostante il piano superiore fosse crollato; nei mesi successivi, anche il soffitto, inzuppato di pioggia, è caduto a pezzi, ma la cariatide è rimasta
lì, immobile, a sostenere un anacronistico pezzetto di volta. E’ stato allora che ce ne siamo innamorate: custode di un percorso di cultura, di teatro, di bellezza, e infine anche di disperata
forza.
Adesso la nostra cariatide è imprigionata da decine di tubi di ferro che rappresentando un’opera di consolidamento furibondo tentano inutilmente di nascondere ciò che è palese: il palazzo non
sarà recuperato, un altro pezzo di storia della città scomparirà, vittima dell’immobilismo e dell’incuria che è seguita al terremoto e che ha fatto danni ben peggiori del sisma.
La nostra cariatide, forse rappresentazione dell’Albertina di Gombrowicz e forse superstite di una rappresentazione di distruzione che si è tragicamente tramutata in realtà, è stata per noi anche
un viaggio nella memoria che si va disfacendo insieme alle mura delle nostre case: perduta nel crollo della sede del Teatro ogni testimonianza delle produzioni teatrali, alle sole voci dei
protagonisti superstiti è stato affidato il ricordo del passato, e non è stato facile armonizzare i brandelli di memoria, fino a giungere a un ricordo corale che ha restituito il percorso della
bella scultura.
Eravamo partite da uno sguardo e da un’emozione nel cercare un’immagine che riassumesse in un corpo solo tutta la sofferenza, la forza e la determinazione delle donne aquilane. Adesso, ancora più
consapevoli della storia di ogni brandello di arte e anche del valore dei simboli, ci rendiamo conto che la scelta è stata saggia e lungimirante: in “Operetta” Albertina risorge dalla bara, nuda,
indomita, a rappresentare il trionfo, a lungo negato, del giovane sul vecchio, dell'universale sul nazionale, del sogno sull'ideologia: è l'apoteosi della nudità, simbolo di verità, sincerità,
semplicità, e sancisce il crollo del vecchio mondo. Nella prima edizione del 1969 Antonio Calenda e il T.S.A. ne fecero il primo clamoroso esempio di nudo teatrale italiano, nella seconda
edizione, di cui la nostra cariatide è figlia, il rovinoso sconvolgimento della scenografia urlava il desiderio di libertà da ogni convenzione. La nostra donna-scultura ci accompagnerà in un
percorso di liberazione che guarda a terra ma sostiene il cielo, perseguendo il sogno di avere braccia e mani libere per abbracciare il mondo e mulinare nel vento.
*** Articolo uscito sul numero 86 della rivista Leggendaria, in libreria dal 10 aprile 2011, con quattro pagine dedicate all’iniziativa del 7 e 8 maggio
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Lunedì 21 marzo 2011: Festeggiamo la nuova edizione del libro "Il Risveglio del Corpo"
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Newsletter 2.0
2_0 Programma - Il programma delle due giornate di maggio “si fa da sé”, da chi aderisce arrivano stimoli che risuonano dentro i progetti che stavamo già elaborando. Il programma di massima resta quello che trovate sul questo sito (percorso da “Chi siamo”).
Sabato 7 maggio ore 12- 17 Visite a “L’Aquila com’è” (su prenotazione). Durata: circa un’ora.
Ore 16- 19: Nelle nostre stanze. Dalle ore 20 tutte in P.zza Duomo Incontri saluti cena e festa, con spettacoli.
Domenica 8 maggio ore 10,30 -13,30: Nelle nostre stanze. (Su prenotazione, altre visite a L’Aquila com’è). Ore 14: pranzo e incontro finale in piazza Duomo.
2_1 Le stanze, i gruppi – Nonostante L’Aquila sia ancora una città in emergenza – abbiamo camminato e
abbiamo trovato le “stanze” in cui si svolgeranno i nostri gruppi di lavoro, in un percorso che va dalla Villa Comunale (Grand Hotel) alla Fontana Luminosa (Hotel Castello), quindi facile da trovare, con luoghi di ristoro con i quali abbiamo concordato buona accoglienza per voi. § Lo studio-biblioteca accoglierà “donne in resistenza”, ci saranno più tavoli di lavoro intorno al tema della violenza, della militarizzazione di molti luoghi del nostro paese (come è accaduto a L’Aquila), su un’interrogazione forte: perché, in quanto donne, ci sentiamo così impegnate nei territori? E come possiamo fare rete e rafforzarla fra di noi? §§ La camera da letto accoglierà “corpi violati, corpi desideranti” e sarà perciò doppia: nel primo gruppo, lavoreremo sulla espropriazione dei corpi (compresi i corpi costretti alle emigrazioni, all’esilio); nel secondo, ci chiederemo come recuperare il desiderio e il piacere. §§§ In soggiorno , il tema sarà “Sicurezza, legalità, mercato”, suddiviso in tre gruppi: la “legalità delle vittime” (con il lavoro sociale e giuridico dei comitati delle famiglie coinvolte in grandi disastri); “ricostruire nella legalità”; “i beni comuni” (a rischio di privatizzazione, a partire dall’acqua). §§§§ La cucina ospiterà “ricette per vivere bene”, con Laboratori creativi e il gruppo che lavorerà sulla “cultura come antidoto al mercantilismo”.
§§§§§ Nel giardino , infine, “Terra, terre”: produzione e consumo sostenibile (primo gruppo); “lo spazio
pubblico della comunicazione” (comprese le “scritture aquilane come semi di ricostruzione”), nel secondo gruppo. Il lavoro di tutte le stanze sarà aperto da “gocce di creatività”, performances letture o esperienze. Abbiamo considerato che alcuni temi saranno presenti in tutte le stanze: primo fra tutti il tema del lavoro, o il tema della ricostruzione personale e sociale dopo un’esperienza come quella aquilana. Chiediamo perciò un’attenzione particolare alle donne che si occupano di questi temi apparentemente“sommersi”, perché possano emergere adeguatamente.
2_2 Fate attenzione - Le nostre stanze non sono molto grandi, dovete prenotare - entro il 15 aprile - il
gruppo nel quale volete stare, scrivete a laquiladonne@gmail.com (chiediamo alle associazioni di designare chi le rappresenti nei vari gruppi, e ci terremo in contatto, via via, per la migliore e più larga partecipazione).
2_3 Parole e gesti di donna - L’Aquila è ancora una città imprigionata da mille transenne di gelido
acciaio: chiudono i vicoli, gli accessi, i giardini e ricordano alle aquilane e agli aquilani che nessuno/a è libero di circolare nel centro storico. Ci hanno suggerito – in un recente incontro che abbiamo fatto – di buttarle giù…noi invece vorremmo che il 7 e 8 maggio fossero tappezzate di volti e storie di donne, di manifesti, di volantini, di materiali che visivamente la facciano abitare dalle parole delle donne. Avete dei materiali? Li potete/volete portare con voi? Vi aiuteremo a collocarli sulle transenne (è molto facile, hanno tanti appigli…), l’importante è che ci facciate sapere se e cosa porterete, per organizzare dei percorsi visivi… altrimenti, non fa niente: li appenderete/remo lo stesso! Stessa richiesta a chi di voi ha proposto un intervento artistico o spettacolare: vi preghiamo di mandarci tutti i particolari (e l’indicazione delle vostre esigenze logistiche per la loro realizzazione), in modo che possiamo fare una scaletta.
2_4 Sosteniamo la Casa delle donne - Partiamo dai 309 morti del 6 aprile del 2009 e dalla distruzione per
la riCostruzione di una nostra Casa, il luogo da cui continuare il lavoro e le relazioni dal 9 maggio 2011. Chi vuole sostenere le giornate del maggio e il nostro progetto può farlo adesso inviando un bonifico a:
Associazione Biblioteca delle Donne Melusine – via A.De Gasperi 45 67100 L’Aquila, conto presso la Banca Popolare 2 Etica, IT10C0501803200000000136356. Infine, se conoscete donne che possano sponsorizzare la nostra iniziativa con delle loro aziende, ce le fate conoscere?
2_5 Il nome della Casa – LaquilaDonna, DonneDiMaggio, CasaMutata? Come chiamare la nostra Casa?
Sul numero 85 di Leggendaria (www.leggendaria.it) Serenella Ottaviano racconta questo luogo da costruire a L’Aquila per le donne, per tutte le donne che lo vorranno abitare. Scrivete il nome che preferite a laquiladonne@gmail.com.
dove ci trovate next: il 17 marzo alle 11 in piazza della Fontana Luminosa per abbracciare simbolicamente la nostra Casa





