mer

04

mag

2011

Terre-Mutate, incontro nazionale a L'Aquila

di Luciana Di Mauro

da quotidianodabruzzo.it

 

Quando è nato, il 10 ottobre 2010, il Comitato: "Donne terre-mutate per l'incontro nazionale del 7 e 8 maggio 2011" noi donne delle organizzazioni promotrici avevamo poche cose chiare in mente e un percorso tutto da inventare.

"Cosa possiamo fare per L'Aquila e le aquilane?" avevano chiesto alcune esponenti della Libreria delle donne di Bologna in occasione della presentazione di "Terre-mutate", il numero 81 della rivista Leggendaria Libri Letture Linguaggi che aveva raccontato il terremoto attraverso lo sguardo delle donne che lo avevano vissuto. Anche il titolo era stato preso da un terra-mutato, così aveva definito se stesso il filmmaker Francesco Paolucci.

La risposta alla domanda chiedeva un obiettivo riconoscibile, per le aquilane le abruzzesi e le italiane con le quali creare una rete solidale. Questo obiettivo lo avevano le donne del CAV-l'Aquila (Centro Antiviolenza per le donne) - che non avevano smesso di operare, neppure sotto le tendopoli - e le donne della Biblioteca le Melusine: costruire una casa delle donne. Una casa comune per le donne di oggi e di domani che vuole anche essere, insieme ad altre, impresa "levatrice" di ricostruzione.

Altre donne, altre associazioni aquilane, tra cui le Din (Donne in nero), Genitori si diventa, Querencia, e poi le giovani donne intorno al "Comitato 3e32" si sono aggiunte, ciascuna portando la ricchezza delle proprie relazioni. Leggendaria, rivista bimestrale del pensiero della creatività delle donne, ha messo a disposizione quattro pagine, di ogni suo numero in uscita dopo maggio 2010, della scritture aquilane del Comitato e del suo appello: " Vediamoci a L'Aquila Le donne terre-mutate chiamano". Le donne d'Italia e d'Abruzzo hanno risposto, prima attraverso una casella di posta elettronica e poi, da gennaio, attraverso un sito dedicato .

Non so, non sappiamo, quante donne verranno fisicamente a L'Aquila il 7 e 8 maggio, ad animare le vie del centro storico e incontrare le aquilane. Quel che sappiamo è che gruppi di donne arriveranno sin dal 6 sera, per questo si apre il sipario: "Aspettando le donne di maggio" con il teatronatura di Lorenza Zambon (la prima delle sue lezioni "vere, semi-serie per essere giardinieri planetari") più una video proiezione di Paolo Rosati. Sappiamo che in una progressione cresciuta di mese in mese: 22 a dicembre, 44 a febbraio, 105 ad aprile donne singole e associate ci hanno scritto sulla pagina del sito "Aderisco e mi motivo", per partecipare e avanzare proposte. Tutto quanto accadrà a L'Aquila il 7 e 8 maggio: spettacoli, mostre, proiezioni, performance, incontri tematici nascono da queste relazioni e dalle connessioni che ne sono derivate. Sappiamo, dunque, che il primo nucleo di una rete solidale è nato.

Come auspicio per tornare ad abitare e vivere la città, abbiamo voluto chiamare "stanze" i luoghi di riunione delle donne, messi a disposizione dai gestori di bar, hotel, punti di ristoro che hanno riaperto i battenti nel centro storico. Non sono molti, ma sembrano una promessa nella città disabitata da quella notte del 6 aprile 2009.

 

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Commenti: 2

  • #1

    Siamo tutti Terre Mutate (mercoledì, 11 maggio 2011 19:10)

    http://www.youtube.com/watch?v=iFXwof7SO5c

  • #2

    giuliana iotti ricci (giovedì, 01 marzo 2012 18:41)

    conoscevo solo la realtà di Fossa dove abbiamo contatti con la scuola elementare ma se questa è l'Aquila dobbiamo "cacciare" chi le ha tarpato le ali e l'ha abbandonata a se stessa... coraggio... stand and fight, Giuliana Iotti Ricci

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