Le donne di Maggio

18 maggio 2011

Rosa Boncaldo

Carissima  Nadia e voi tutte,
sono io che ringrazio per la bellissima e preziosa esperienza che ho potuto fare incontrandovi il 7 Maggio.
Sono tornata a casa arricchita di nuove conoscienze e consapevolezze. La visita alla zona rossa mi ha impressionato più di quello che pensavo poichè ho percepito davvero la realtà che nessuna foto o immagine televisiva riesce a trasmettere.
Grazie anche alla sig.Carlotta per la disponibilità e la cura con cui ci ha fatto da guida e a tutte le ragazze de L'Aquila che erano nel gruppo.Il laboratorio in "soggiorno" è stato interessantissimo e ritengo un privilegio l'esserci stata. Con chiarezza  mi sono state spiegate delle verità che non conoscevo e ho potuto confrontare le mie opinioni con le altre trovandone condivisione.
Spero di rivedervi nella prossima occasione, il 31 Luglio o anche prima se ce ne sarà occasione.
Se potete aggiungermi alla lista per tenermi aggiornata ve ne sarei grata. Buon lavoro a tutte, a presto
 
Raffaella Di Nicolantonio
 
Ciao a tutte,mi fa tanto piacere ricevere le vostre e-mail che mi permetteranno di restarvi vicino anche se a 700 km di distanza.
L'esperienza con voi mi ha arricchita di umanità e competenza. A me che a Vicenza vivo, insieme alle altre, un periodo di stanchezza visto il progredire della base Dal Molin, avete "iniettato" quell'energia che mi mancava da qualche tempo.
Un abbraccio a tutte.
 
Care amiche,
è stato un viaggio indimenticabile.
Io che sono di origini abruzzesi sono rimasta molto colpita a ritornare a l'Aquila. Mi sono venuti in mente ricordi lontani di me adolescente che venuta all'Aquila a trovare una mia sorella iscritta ad un corso universitario camminava sotto i portici  di Corso Vittorio insieme a tanta gente giovane, dinamica  spensierata nonostante il clima rigido invernale. Ora l'ho ritrovata con le sue macerie e con le sue ferite, immobile. Quasi un fantasma.
Non dobbiamo accettare che continuino a trascorrere i giorni e i mesi  e gli anni senza scosse non certo di terremoto  ma scosse di senso civico  e di appartenenza ad una città bellissima che dovrà risorgere.Come italiane e come donne dobbiamo riscattarla da questo disastro, cercare sempre di più di coinvolgere la gente a non abbandonarla, fare in modo che  non si insinui in voi aquilani " i batteri "della "rassegnazione".
Ricambio il vostro abbraccio. 
 

17 maggio 2011 

Stefania Taraballa 
 
Donne di maggio 
Vanno le donne a maggio
piantano semi di speranza
nella terra ferita
Danzano le donne a maggio
fra le transenne e le mura stravolte
il loro inno alla vita.
Raccontano le donne a maggio
storie di rabbia e di coraggio
e insieme intrecciano
una trama comune
su cui ricamare parole di pace
e di rinascita.
Verrà un altro maggio
torneranno le donne
nella città rinata
come araba fenice
città di donne
indomite, e ribelli
le donne di maggio.  
Poche parole in libertà, per ringraziarvi e per dirvi che vi porto nel cuore.
Il vostro coraggio e determinazione sono una grande lezione che mi arricchisce e mi rinnova la speranza, per continuare anche qui a Vicenza, a battermi contro l'esproprio dei beni comuni e contro la militarizzazione. Un saluto

Flavia Valoppi

Ringrazio tutte per l'esperienza che ho vissuto a L'Aquila: speciale e intensa. grazie ancora

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