La nostra storia

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10 Marzo 2015 - Sotto le finestre della Casa Provvisoria

Martedì, 10 Marzo in Piazza San Pio X dalle 12:30 per rivendicare la consegna della Casa Provvisoria assegnata dal Comune 9 mesi fa all'Associazione Donne TerreMutate 

Il progetto della Casa delle Donne a L’Aquila è noto all'amministrazione comunale da oltre 3 anni ed è sostenuto da donne e associazioni femminili di tutta Italia.

UNA CASA DELLE DONNE A L'AQUILA PERCHÉ

• perché la casa non è solo un luogo dove abitare e incontrarsi, ma è per se stessa un “vivente” • perché facendo "casa" agiamo sul nostro territorio e proponiamo la nostra visione di genere - autonoma e autogestita • perchè la Casa a L'Aquila sarà il luogo dove possono incontrarsi le donne TerreMutate d’Italia • per accogliere e condividere pratiche e modalità delle associazioni che promuovono il progetto della Casa delle donne (Biblioteca delle donne-Centro Antiviolenza-Donne in Nero-Leggendaria-Circolo Arci Querencia-Artisti Aquilani-Coordinamento donne SPI-CGIL-Rete delle donne CGIL) insieme a tutte coloro che vorranno abitarla.

LA STORIA DELL’ASSOCIAZIONE DONNE TERREMUTATE

Nell'ottobre del 2010 per iniziativa della Biblioteca delle Donne e Centro Antiviolenza dell’Aquila, Donne in Nero e la rivista Leggendaria, con l'adesione delle donne del circolo Arci Querencia, del Comitato Familiari Vittime della Casa dello Studente, dell'Associazione Genitori si diventa, degli Artisti Aquilani, delle donne dello SPI CGIL e della Rete delle donne CGIL, si è costituito il Comitato Donne Terre Mutate che il 2 maggio 2013 è diventato Associazione Donne TerreMutate.

L'Associazione sarà lo strumento di gestione della Casa delle Donne, con lo scopo di aggregare “singole, gruppi e associazioni femminili e femministe della città”, aperta a contributi di donne da tutt'Italia. Il direttivo è composto da: Nicoletta Bardi, Antonietta Centofanti, Filomena Cioppi, Loretta Del Papa, Maria Pia Di Giorgio, Maria Franca Di Rocco, Lina Faccia, Simona Giannangeli, Maria Linda Odorisio, Serenella Ottaviano, Orietta Paciucci, Nadia Tarantini, Anna Tellini, Donatella Tellini, Valentina Valleriani. L’Associazione si è data un Comitato di Presidenza, collegiale e solidale, composto da: Loretta Del Papa, Simona Giannangeli, Valentina Valleriani. Quest’ultima è la rappresentante legale dell’Associazione. L’Associazione svilupperà tutte le iniziative necessarie a promuovere il progetto della Casa delle Donne; e a intensificare le relazioni con le donne aquilane e di tutt’Italia, che sono invitate ad iscriversi all’Associazione: per aggregare singole donne, associazioni femminili e femministe.

Sappiamo che la gestione di una Casa delle donne richiede un grande impegno e una eccezionale mobilitazione di risorse umane ed economiche,ma non partiamo da zero. Ci dà forza la staffetta che dall’indomani del 7 e 8 maggio 2011 ci sta portando in tante città d’Italia a illustrare il nostro progetto, su invito delle donne che hanno risposto, già nel 2011, al nostro appello: “Venite a vedere l’Aquila com’è. Siamo tutte aquilane”. Ad oggi, sono 30 gli incontri organizzati con le Donne TerreMutate per condividere “il sogno della Casa” e far conoscere la realtà aquilana: Bologna, Amelia (Terni), Gemona e Udine, Volterra, Martignano (Trento), Carsoli (L’Aquila), Genova, Arcidosso (Grosseto), Livorno, Milano, Ravenna, Verona, Torino, Pesaro, ancora Bologna, Senigallia, Macerata, Bolzano e Merano, Padova, Città Sant’Angelo (Pescara), Mirandola (Modena), Siena, Modena, Fano (Pesaro e Urbino), ancora Ravenna, ancora Senigallia, Firenze, ancora Livorno, Pescara. Il marzo 2013 una delegazione di TerreMutate ha partecipato all’inaugurazione della Casa delle Donne di Ravenna, a sottolineare la relazione forte fra le due esperienze.

*** Il 7 ottobre 2013 il Direttivo ha perso una delle più attive socie, Donatella Tellini, presidente Aied e fondatrice della Biblioteca delle donne Melusine. Ci è di stimolo il pensiero di lei, a realizzare con ancora maggiore determinazione il “sogno della Casa”. Perché Donatella molto ci ha creduto

 


Un’Ordinanza della Presidenza del Consiglio dei ministri
La n. 3978 de l’8 novembre 2011
SOTTRAE FINANZIAMENTI AI CENTRI ANTIVIOLENZA PER DESTINARLI ALLE DIOCESI

È per questo che vi chiediamo:

  1. di divulgare, dove e come ritenete opportuno, l’ennesimo sciacallaggio ai danni delle donne, per giunta aquilane e terre”mutate”;
  2. di raccogliere adesioni di protesta
  3. di copiare e incollare il testo che segue e inviarlo via FAX (0862 308503, segreteria coordinamento SGE, 0862 308657, assistenza alla popolazione)  e/o via email (segreteria@commissarioperlaricostruzione.it) al Commissario delegato Chiodi. Mandate una copia della vostra firma a:Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

“Egregio Commissario delegato per la Ricostruzione 
– Presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi,
sono a conoscenza dell'ordinanza del PCM n. 3978 dell’8 novembre 2011.

Questa ordinanza, all'art.10 commi 1 e 2, comporta una gravissima violazione dei diritti di tutela delle donne rispetto alla violenza di genere e del diritto di accedere a percorsi di uscita dalla stessa. Ritengo che non possano  essere in alcun caso le Diocesi i soggetti qualificati e specializzati nelle attività di contrasto alla violenza maschile compiuta sulle donne e di sostegno alle stesse.

Sono i centri antiviolenza i soggetti qualificati e competenti, perché in essi sono stati sperimentati i percorsi  di possibile uscita dalla violenza, grazie alla relazione tra donne e perché costituiti esclusivamente da donne, come stabilisce anche l'art. 6 della Legge Regionale n.31 del 2006, testo normativo concepito in osservanza di principi costituzionali e di principi contenuti in Convenzioni Internazionali (Convenzione sull'eliminazione di ogni forma di discriminazione delle donne adottata nel 1979 dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite CEDAW, Dichiarazione e Programma d'azione della IV Conferenza Mondiale sulle donne di Pechino).

L'art. 10 comporta pertanto una violazione gravissima ed evidente di questo complesso di diritti. 
Al comma 2 dello stesso articolo si stabilisce la creazione di un “centro poliedrico per le donne” senza alcuna specificazione rispetto ai soggetti che vi opererebbero e con evidente forzatura nell'uso dello strumento “ordinanza”, per legittimare un intervento, la cui azione ricadrebbe fuori dai Comuni interessati dal sisma e quindi sottoposti ancora al “potere di ordinanza” di cui il Commissario è espressione territoriale”. 

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Associazione Donne TerreMutate – via Angelo Colagrande, 2A - 2B, 67100 L'Aquila – laquiladonne@gmail.com